PREMESSA

Washington, 29 settembre 2014 – L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global Health SecurityAgenda (GHSA) che si è svolto venerdì scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rap-presentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incari-co dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama.

Nel luglio 2017 è stata resa pubblica la relazione finale della IV Commissione d’Inchiesta sull’uranio impoverito. Lo studio ha fatto chiarezza sulle cause di un fenomeno che ha colpito migliaia di soldati italiani negli ultimi vent’anni.

Le conclusioni cui è giunta la commissione:

  1. è confermata la totale assenza di studi scientifici in letteratura volti a valutare la tollerabilità della quantità complessiva di componenti dei vaccini (adiuvanti, conservanti, antigeni, allergeni, eccipienti e contaminanti);
  2. è confermata la necessità di non somministrare contemporaneamente più di 5 vaccini monovalenti monodose sui militari;
  3. è confermato che la vaccinazione comporta rischi in termini di problemi di immu-nodepressione, iper-immunizzazione, autoimmunità e ipersensibilità
  4. è confermato che il pericolo dei rischi è riportato direttamente nelle schede tecni-che delle case farmaceutiche;
  5. si richiedono espressamente esami pre-vaccinali che verifichino lo stato di salute del vaccinando e dell’assenza di patologie al momento della vaccinazione.
  6. è confermato che le oltre 81 sostanze presenti nei vaccini (come formaldeide, pro-teine pollo, cellule di uova di pollo, embrioni di gallina, idrossido di alluminio, lattosio, albumina umana, cellule fetali umane, ecc.) possono essere causa di ipersensibili-tà o allergia.
  7. è confermato che vi è una associazione statisticamente significativa tra patologie neoplastiche e linfoproliferative e altre patologie autoimmuni e le somministrazioni di vaccini.

I vaccini somministrati ai militari sono gli stessi vaccini che vengono somministrati per uso civile.

Il 28 luglio 2017 il Decreto-legge n° 73 sulla prevenzione vaccinale è stato convertito con urgenza nella Legge 119 sull’obbligatorietà vaccinale per i bambini e i ragazzi in età da 0 a 16 anni.

La motivazione principale addotta è il mancato raggiungimento in Italia nell’ultimo periodo dell’immunità di gregge (95% della popolazione, la legge non specifica di quale “popolazione” cioè se tutta la popolazione residente sul territori italiano o una parte della popolazione) per malattie quali: pertosse, tetano, difterite, poliomielite, epatite B, meningococco C, varicella, parotite, rosolia e morbillo che secondo i dati forniti dal Ministero raggiunge l’87,3% e il conseguente rischio di epidemia.

Tra gli altri motivi elencati dal Ministero, i primi sono:

  • scarsa consapevolezza degli effetti benefici per la salute, individuale e collettiva, derivanti dalla somministrazione dei vaccini
  • diffondersi di movimenti di opposizione alle vaccinazioni per motivi ideologici o per altri interessi (c.d. no-vax)
  • falsa correlazione tra i vaccini e l’insorgere di alcune patologie (ad esempio: l’autismo) e conseguente timore dei genitori di sottoporre i propri figli a vaccinazione
  • diffondersi di teorie del tutto prive di fondamento scientifico che mirano ad enfatizzare la gravità e la frequenza degli eventi avversi da vaccinazione (c.d. fake news)
  • ridotta percezione dei rischi legati alle malattie infettive, proprio grazie al successo dei programmi vaccinali

Per questi motivi la Legge 119 impone l’obbligo di 12 vaccinazioni, passate poi a 10 (non sono più obbligatori ma consigliati i vaccini anti-meningococco B e C e il vac-cino per la varicella, poi reintrodotti).

La situazione in Italia e l’immunità di gregge

E’ stato dimostrato dai grafici ISTAT che le malattie infettive menzionate dalla legge 119, nel corso della storia, pur avendo in alcuni casi un andamento ciclico (come il morbillo) sono notevolmente diminuite indipendentemente dall’introduzione del vac-cino. La scomparsa delle malattie è dovuta principalmente alle migliorate condizioni di vita, all’acqua potabile, ad una alimentazione più varia.

L’immunità di gregge, fondamento delle campagne di vaccinazione di massa, è un’ipotesi che non ha fondamento scientifico. Si ritiene infatti che affinché una popola-zione sia immune verso una malattia infettiva si debba arrivare a una copertura vaccinale del 95%. Raggiungendo questo numero la malattia potrebbe essere eradicata. Ma questo non corrisponde alla realtà e la copertura vaccinale non è garanzia della cosiddetta immunità di gregge.

Emblematico è il caso della Mongolia, il Paese con la più bassa densità di abitanti al mondo.

Nel marzo del 2014, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che in Mongo-lia, con una copertura vaccinale al 95%, è stato eradicato il morbillo dal momento che non si erano verificati casi di malattia negli ultimi tre anni.

Nel marzo del 2015, iniziò però un’estesa epidemia con 23.464 casi segnalati da mar-zo a dicembre del 2015 e 27.363 casi da gennaio a giugno del 2016.

In Mongolia vi fu un’epidemia di morbillo sebbene si fosse raggiunto il 95%di coper-tura vaccinale.

Negli ultimi anni, in Italia, non si sono verificate epidemie per nessuna delle malattie per cui si impone l’obbligatorietà vaccinale.

I numeri per cui è stata proclamata l’“epidemia di morbillo” dal Ministero non sono sufficienti per stimare che in Italia sia in corso una qualsiasi epidemia relativa a que-sta malattia infettiva.

In merito all’obbligatorietà vaccinale imposta dalla legge 119 si evidenzia che:

  • Non esiste possibilità di contagio per tutte le malattie per cui si richiede l’obbligo di vaccinazione;
  • Vaccinare non significa immunizzare;
  • L’immunità conferita dalla malattia naturale è a vita mentre l’immunità conferita dai vaccini deperisce nel tempo;
  • L’esperienza maturata in ambito medico dichiara ormai all’unanimità che è asso-lutamente più pericoloso contrarre malattie infettive quali il morbillo, la rosolia, la varicella, la parotite in età adulta invece che in età pediatrica;
  • I vaccini sono farmaci su cui non esiste alcuna certezza, non solo di efficacia ma di innocuità;
  • I bugiardini e le schede tecniche dei vaccini riportano effetti collaterali quali l’encefalopatia e la SIDS (morte in culla);
  • I vaccini contengono adiuvanti (fra cui alluminio e thimerosal) ed eccipienti, alcu-ni pericolosi, altri letali, per la salute umana;
  • Non è mai stata testata la somministrazione di un numero elevato di vaccini poli-valenti su neonati né bambini in tenera età;
  • La vaccinazione di massa in assenza di esami pre-vaccinali e di eventuali sommi-nistrazioni personalizzate è a tutti gli effetti una sperimentazione rischiosa nei confronti dei bambini;
  • Introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo può indurre la proliferazione e la maggiore aggressività degli altri sierotipi per i quali non c’è il vaccino;
  • In Italia, a fronte di una diminuzione delle malattie per cui si prevede l’obbligo, vi è una crescita esponenziale di malattie quali: autismo, disturbi del comportamento, diabete, sindrome metabolica, tumori, allergie, sclerosi multipla, Alzheimer, ma-lattie autoimmuni;
  • le segnalazioni avverse e i danni permanenti a seguito delle vaccinazioni vengono sminuite dalle autorità sanitarie e omesse dalle informazioni fornite dal Ministero, nonostante siano riportate dall’AIFA (anche se sottostimate), testimoniate dalle varie associazioni che assistono i danneggiati da vaccino e menzionate dalle stesse schede tecniche dei vaccini.

La legge 119 e l’articolo 32 della Costituzione Italiana

L’articolo 32 della Costituzione afferma che “nessuno può essere obbligato a un de-terminato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, ma la legge è vincolata in questo senso perché in nessun caso possono essere violati “i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Con l’introduzione della legge 119, sono stati violati:

  • l’articolo 32 della Costituzione Italiana
  • il consenso informato
  • il diritto alla salute
  • il diritto all’informazione
  • la libertà di parola ed espressione.

Diritti sanciti da:

  • Codice di Norimberga
  • Costituzione Italiana
  • Dichiarazione dei diritti umani
  • Dichiarazione di Helsinki
  • Convenzione di Oviedo
  • Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea
  • Carta Europea dei Diritti del malato
  • Codice di Deontologia medica.

E’ stato ignorato il principio di precauzione, oggetto delle Sentenza del Consigliodi Stato (n.02495/2015).

La legge 210/92 relativa ai danneggiati da vaccino, sia chi è rimasto danneggiato a seguito delle vaccinazioni, sia chi ha subito un danno perché “entrato in contatto con persone vaccinate”, continua a non essere esposta nei luoghi preposti alla pratica del-le vaccinazioni, come aziende ospedaliere e ospedali, e presso le scuole, coinvolte nella segnalazione e nell’esclusione – gli asili nido e le scuole materne – dei bambini non in regola con il calendario vaccinale imposto dalla legge 119.

Obbligo e censura

La possibilità di approfondimento e di confronto chiesta da gran parte della popola-zione italiana in questi mesi è stata puntualmente ostacolata e censurata, e continua a esserlo.

Nel migliore dei casi ci si imbatte in un sistema di credenze, nella convinzione che i vaccini abbiano contribuito in maniera decisiva alla riduzione della morbilità e della mortalità, soprattutto in età infantile, e alla riduzione delle di malattie infettive.

Negli altri casi, seppure le dichiarazioni del Ministro della Salute e dei suoi collabo-ratori relative ai vaccini siano state smentite da dati oggettivi, il clima in Italia si è fatto censorio e dittatoriale, nonché minaccioso per chiunque esprima un parere con-trario o un dubbio sull’obbligatorietà imposta.

Nessuna delle manifestazioni pubbliche e dei convegni organizzati per la libertà di scelta terapeutica, nelle diverse città italiane nell’ultimo anno, ha avuto visibilità in nessuna delle reti televisive pubbliche. Le principali testate giornalistiche hanno ri-portato dati sbagliati sul numero di partecipanti, sempre sminuendo la portata; di con-tro sono apparse notizie di impatto sensazionalistico volte ad accusare di “notizie false” i cittadini che esprimono preoccupazioni e perplessità.

I genitori, chiamati a rispondere per la salute dei loro figli e che pongono domande, non ottengono risposte esaustive dai medici e dagli operatori preposti agli incontri in-formativi. Chiunque ponga un dubbio sull’efficacia dei vaccini e sull’assenza di effet-ti collaterali, per volontà di comprensione e senso di responsabilità, si scontra con l’obbligo imposto dalla legge.

L’Ordine dei medici ha radiato nel 2017 il dottor Roberto Gava, il dottor Dario Mie-dico e nell’arile 2018 la Dottoressa Gabriella Maria Lesmo (la dottoressa per “reato di opinione”) per aver espresso dubbi, con dati alla mano, e pareri contrastanti il dik-tat professato.

E’ notizia del 27 Aprile 2018 che il Parlamento Europeo ritiene necessaria “una coali-zione tra tutti gli Stati membri dell’Unione Europea per uniformare e implementare le strategie di vaccinazione di massa e organizzare forme di controllo che permettano di verificare nelle scuole e sui luoghi di lavoro chi non risulta vaccinato, in modo da sol-lecitare o prevedere come obbligo di legge (cosa che già avviene in diversi Stati) va-rie profilassi. La strategia è stata elaborata dalla Commissione Europea «e sarà discussa dal Consiglio con l’obiettivo dell’adozione entro il 2018, con entrata in vigore immediata».”

http://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/Vaccinazioni-di-massa-la-strate-gia-UE-estromette-di-fatto-la-libera-scelta

Di fronte alla continua indifferenza delle autorità sanitarie nazionali e internazionali nei confronti delle reazioni avverse e dei danni da vaccino, confermati danumerose ricerche indipendenti e dalla testimonianza di associazioni di malati, dan-neggiati da vaccino, e da quella di medici e scienziati coscienziosi, continueremo ad affermare il diritto alla libertà di scelta, all’accesso alle informazioni, al principio di precauzione.

Nello specifico l’Associazione Libera Scelta sostiene:

  • la realizzazione del diritto alla libertà di scelta terapeutica, con l’applicazione del-l’articolo 32 della Costituzione Italiana;
  • il diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie;
  • l’attuazione del diritto alla tutela e al rispetto della vita di ogni cittadino;
  • l’investimento nelle cure e nella ricerca in ambito terapeutico per chi ha subito danni da vaccino;
  • la promozione nella ricerca indipendente per una medicina “pulita” e libera dalla speculazione e dalla corruzione delle lobby farmaceutiche e dalla politica collusa.

Bibliografia di riferimento e approfondimento

  • Scienza e vaccinazioni del Professore Paolo Bellavite –link
  • Lettera del Dottore Fabio Franchi alla FNOMCeo –link    
  • Morballo ovvero l’epidemiologia di morbillo in Italia del Professore Paolo Bellavite –link
  • Incidenza morbillo nel 2017 e coperture vaccinale del Professore Paolo Bellavite –link
  • Elenco indicativo degli esami prevaccinali –link
  • Richiesta preliminare di informazioni per la scelta
  • Studio comparativo tra bambini vaccinati e non vaccinati a cura del Dottor Mawson –link
  • Lo stato di salute dei bambini non vaccinati della Dottoressa Emma Pistelli –link
  • Malattie, vaccini e la storia dimenticata della Dottoressa Suzanne Humprhies e Roman Bystrianyk – Premessa e introduzione del libro
  • Scheda tecnica vaccino Tripedia
  • La radici delle nostre malattie della dottoressa Elke Arod fondatrice dell’Associazione Steilor (in francese)
  • I vaccini e la salute pubblica – intervista e libro del biologo e fisiologo Michel Georget (in francese)
  • Vaccinazioni: alla ricerca del male minore del dottor Eugenio Serravalle –link
  • Scheda del libro I vaccini sono un’illusione della dottoressa Tetyana Obukhany-ch
  • Ces idées fausses sur le vaccins” (in francese) dossier a cura del Dr Michel de Lorgeril, epidemiologo, esperto internazionale di cardiologia e nutrizione e ricercatore presso il CNRS è uno dei più grandi medici francesi viventi
  • Relazione del 10 gennaio 2018 del Dottor Miedico
  • Articolo – No alla proiezione del film Vaxxed