Lo Statuto

Articolo 1

DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

E’ costituita l’Associazione senza fini di lucro denominata

Associazione Libera Scelta

sede legale in via Tommaso Gulli 32 a Milano

La sede dell’Associazione potrà essere trasferita per semplice decisione del Consiglio Direttivo.

La durata dell’Associazione è illimitata.

L’Associazione è retta dal presente statuto.


Articolo 2

FINALITA’ L’Associazione opera per sostenere e tutelare la Libertà di scelta in ambito sanitario e terapeutico.

Si rivolge a medici e operatori in campo medico, sanitario, terapeutico; agli insegnanti ed educatori che non si riconoscono nei modelli educativi e nei metodi proposti dall’attuale scuola pubblica; in genere a individui e famiglie che condividono la necessità di promuovere e tutelare la libertà di scelta in ambito medico.


Articolo 3

ATTIVITA’

Le attività istituzionali dell’associazione sono mirate a

a) Tutelare e promuovere le medicine alternative;

b) Essere punto di riferimento per chi vuole curarsi in altra maniera rispetto alla cure proposte e imposte dal sistema sanitario pubblico oggi in vigore

c) potenziare la ricerca e metterla al servizio della comunità;

d) Organizzare corsi di divulgazione ed educational per gli associati, corsi di formazione e di aggiornamento teorico/pratico per medici, educatori, insegnanti, operatori sanitari e sociali, nonché corsi di perfezionamento, corsi per le scuole di ogni ordine e grado, corsi universitari; istituzione di gruppi di studio e di ricerca;

e) Svolgere attività di divulgazione e connesse attività editoriali, quali la pubblicazione di un bollettino, la pubblicazione di atti di convegni e di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, nonché delle attività svolte;

f) Sostenere chi è stato danneggiato dalla mancanza di libertà di scelta in campo sanitario, in particolare le famiglie dei bambini.

Tali attività possono essere svolte per conto proprio e/o su accordi specifici con altri organismi internazionali, organizzazioni non governative, associazioni, cooperative e fondazioni, enti pubblici e privati, italiani e/o esteri – e qualsiasi altro soggetto che svolge attività complementari a quelle su indicate.

L’associazione non ha carattere partitico, confessionale, di genere o etnico.

L’associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle senza fini di lucro consentite in base alla Legge ed al presente Statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.


Articolo 4

REQUISITI DEI SOCI

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le associazioni, le persone giuridiche, italiane e straniere, che aderiscono alle linee programmatiche ed operative dell’Associazione e si impegnano a promuovere con i mezzi più idonei le finalità dell’Associazione.


Articolo 5

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I diritti dei soci sono:

a) partecipare all’Assemblea Generale con diritto di parola e di voto;

b) essere eletti alle cariche associative.

I doveri dei soci sono:

a) impegnarsi al rispetto delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi dell’Associazione secondo le competenze statutarie;

b) versare la quota associativa annuale decisa dal Consiglio Direttivo e adempiere agli obblighi statutari;

c) non svolgere attività che siano in conflitto con gli interessi e le finalità dell’Associazione.

E’ un dovere morale dei soci partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione e contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.


Articolo 6

AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI

1) L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta degli interessati.

L’accettazione della domanda per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo all’unanimità in concomitanza con la prima seduta.

2) La qualità di socio si perde:

a) per dimissione notificata per iscritto al Consiglio Direttivo;

b) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo a fronte di accertati comportamenti non compatibili con lo spirito dell’associazione. Tale delibera è appellabile all’Assemblea dei soci, mediante comunicazione al Presidente entro 30 giorni dalla avvenuta comunicazione del provvedimento;

c) per mancato pagamento della quota associativa.

La quota associativa non è rivalutabile e non è trasferibile a terzi, salvo che per causa di morte.


Articolo 7

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea dei Soci

– il Consiglio Direttivo

– il Presidente

– il Comitato Scientifico


Articolo 8

ASSEMBLEA GENERALE

1) L’assemblea Generale è l’organo deliberante e sovrano dell’Associazione. Essa si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente, mediante comunicazione scritta contenente l’Ordine del Giorno, inviata a tutti i soci almeno otto giorni prima della riunione.

L’Assemblea può inoltre essere convocata ogni qualvolta ne facciano richiesta:

a) il Consiglio Direttivo a maggioranza di due terzi dei suoi componenti;

b) la metà dei soci.

L’Assemblea Generale può essere convocata in luogo diverso della sede sociale.

2) Partecipano all’Assemblea Generale ed hanno diritto di voto i soci in regola con il versamento della quota associativa.

Ogni socio presente di persona dispone di un voto. Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza. Le deliberazioni prese in conformità con lo statuto obbligano tutti i Soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti.


Articolo 9

QUORUM

L’Assemblea Generale ordinaria in prima convocazione è legittimamente costituita con la presenza di persona della metà più uno dei soci aventi diritto di voto, e delibera a maggioranza semplice.

In seconda convocazione l’assemblea è legittimamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti personalmente e delibera a maggioranza semplice.

L’Assemblea Generale Straordinaria in prima convocazione è legittimamente costituita con la presenza di persona dei due terzi dei soci. Le delibere sono con la maggioranza di due terzi. In seconda convocazione sarà validamente costituita con la presenza di persona di almeno un quarto più uno dei soci aventi diritto di voto ferma restando per le delibere la maggioranza pari ai due terzi dei presenti.


Articolo 10

COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

All’Assemblea Generale spettano i seguenti compiti:

1) in sede ordinaria:

a) approvare in via definitiva il bilancio d’esercizio entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;

b) deliberare sulla relazione politica ed economico-finanziaria presentata dal Consiglio Direttivo;

c) eleggere il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo;

d) eleggere il Comitato Scientifico;

e) definire gli indirizzi strategici dell’Associazione;

f) deliberare su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione;

2) in sede straordinaria:

a) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

b) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.


Articolo 11

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, nominato dall’Assemblea Generale dei soci, è composto da un minimo di due ad un massimo di sette membri scelti tra i soci.

La carica di consigliere è compatibile con quella di Presidente.

Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più componenti del Consiglio Direttivo, essi saranno sostituiti dai candidati non eletti con il maggior numero di consensi. Nel caso i candidati non eletti risultassero insufficienti, inesistenti o non disponibili, il Consiglio Direttivo coopterà altri componenti in sostituzione dei consiglieri mancanti. I consiglieri cooptati non eletti decadranno in occasione della prima Assemblea Generale, che provvederà a reintegrare il Consiglio Direttivo con nuovi consiglieri che dureranno in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è eletto per la durata di tre anni e comunque fino all’Assemblea Generale per il rinnovo delle cariche.

I suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando questi ne ravvisi la necessità, anche in conseguenza degli adempimenti di competenza del Consiglio stesso derivanti dallo statuto e dalle normative gestionali, ed ogni volta che ne venga fatta domanda scritta da un numero di consiglieri pari ad almeno un terzo dei consiglieri in carica.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Consigliere più anziano.

Le riunioni sono valide quando interviene la maggioranza dei consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per l’attuazione dello statuto e delle delibere dell’assemblea e di ogni altra operazione necessaria al raggiungimento degli scopi associativi.

In particolare il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) esaminare preventivamente il rendiconto economico e finanziario e presentare in proposito una relazione politica/economica/finanziaria all’Assemblea Generale;

b) esaminare ed approvare il bilancio preventivo (comprensivo delle politiche retributive) relativo all’anno successivo entro il mese di Dicembre di ogni anno;

c) predisporre i nuovi indirizzi operativi e strategici da sottoporre all’Assemblea Generale, previa acquisizione del parere del Comitato Scientifico;

d) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa, designandone i rappresentanti;

e) stabilire la quota annuale di adesione all’Associazione;

f) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi Soci;

g) procedere annualmente alla revisione del libro Soci per accertare la permanenza dei requisiti di ciascun Socio.

h) deliberare l’acquisizione e la cessione dei beni immobili.

i) eleggere al suo interno il Vice Presidente su proposta del Presidente.

l) costituire nuove sedi periferiche in Italia e all’estero e autorizzare la stipula di accordi con governi ed istituzioni locali pubbliche e private nell’ambito degli indirizzi strategici dell’associazione definiti dall’Assemblea Generale.


Articolo 12

IL PRESIDENTE

Il Presidente:

a) è eletto dall’Assemblea Generale e dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea Generale che procede al rinnovo delle cariche sociali.

b) è il rappresentante legale dell’associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

c) rappresenta l’associazione ai tavoli politici in ambito nazionale ed internazionale.

d) presiede il Consiglio Direttivo.

e) convoca l’Assemblea generale.

f) presiede il Comitato Scientifico.

In caso di assenza temporanea o impedimento del Presidente, il Vice-Presidente ne assume i poteri.


Articolo 13

IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato scientifico è nominato dall’Assemblea ed è composto da studiosi ed esperti delle materie attinenti alle finalità dell’Associazione a garanzia della scientificità dell’attività svolta. Il Comitato è composto da un minimo di tre a un massimo di nove membri, che possono essere sia soci dell’associazione sia esterni, e dura in carica per tre anni.

Il Comitato Scientifico è formalmente convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale, partecipando alla discussione degli argomenti, assicura il coordinamento delle proposte e delle osservazioni formulate in attuazione del piano di attività proposto dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato svolge funzioni consultive sugli indirizzi scientifici, sui programmi di studio e sulle iniziative culturali e didattiche dell’Associazione, ha funzioni di stimolo e d’iniziativa nella promozione di eventi, manifestazioni e cicli formativi.

Alle riunioni del Comitato possono essere invitati autorevoli personalità e studiosi italiani e stranieri.


Articolo 14

ENTRATE E PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalla quota associativa dei soci nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;

b) dai versamenti volontari dei soci e dei sostenitori;

c) da contributi e finanziamenti di istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, Enti Locali, Istituti di credito e da enti in genere;

d) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi, nazionali ed esteri o di associati che verranno accettati dal Consiglio Direttivo, ivi compresi i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;

e) da incassi derivanti da attività commerciali marginali.

Il patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;


Articolo 15

ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Vi è l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario.


Articolo 16

RISULTATI DI GESTIONE

Eventuali utili o avanzi di gestione saranno destinati dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo ad iniziative per il raggiungimento degli scopi associativi.

E’ vietata la distribuzione anche indiretta degli utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.


Articolo 17

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale Straordinaria che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra i soci, stabilendone i poteri.

Il patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad enti non aventi scopo di lucro, organizzazioni nazionali ed internazionali, istituti e organismi, aventi scopo analogo a quello dell’Associazione, sentito il previsto organismo di controllo e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Articolo 18

NORME APPLICABILI

Per quanto non previsto nel presente statuto saranno applicate le disposizioni di legge e i principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.