LE VACCINAZIONI DI MASSA

I vaccini vengono somministrati con il presupposto che tutti i vaccinati risponderanno nello stesso modo a prescindere dalla razza, dal patrimonio genetico, dalla dieta, collocazione geografica o da qualsiasi altra caratteristica; ma questo presupposto non trova riscontro nella realtà.

Il dottor Michel De Lorgeril afferma: “Con i vaccini, stimoliamo il nostro sistema immunitario. Il nostro sistema immunitario è precisamente ciò che definisce il nostro sé, la nostra individualità; e quindi socialmente la nostra estrema diversità. Immaginare che tutti noi possiamo reagire nello stesso modo non è razionale… Questa potrebbe essere la peggior illusione della moderna vaccinologia”.

La dottoressa Natasha Campbell Mc-Bride, nel libro GAPS – la Sindrome Psico-Intestinale, scrive: “Un bambino nato da una madre con sindrome da fatica cronica, fibromialgia, problemi digestivi, asma, eczema, gravi allergie, disordini autoimmuni o problemi neurologici non dovrebbe essere vaccinato. Un infante che presenta eczema, asma, problemi digestivi o qualsiasi altro problema che possa indicare una flora intestinale e un sistema immunitario compromessi non dovrebbe essere assolutamente vaccinato! I fratelli più piccoli dei bambini autistici, i bambini con gravi forme di eczema, asma, allergie, ADHD, epilessia ed i diabetici insulino-dipendenti non dovrebbero
essere vaccinati
.”

Un altro importante aspetto nella pratica vaccinale di massa è “taglia unica per tutti”: un bambino di 2 mesi che pesa 3,5 kg riceve lo stesso dosaggio di un bambino di 5 anni che pesa 18 kg.
Viene poi spesso ignorato che a ridosso della vaccinazione avvenuta, i vaccinati con virus vivo attenuato possono trasmettere la malattia ai non vaccinati.

La possibilità di contagio e trasmissione di virus da vaccinati a non vaccinati con il vaccino MPR o MPRV per morbillo, parotite, rosolia e varicella, o con altri vaccini a virus vivi e attenuati (es. Rotarix per il rotavirus) è non solo comprovata da diversi studi e ma illustrata nei bugiardini stessi. I soggetti vaccinati con vaccini contenenti ceppi di virus vivi, seppur attenuati, manifestino all’interno del loro organismo una
replicazione virale nei 15 giorni successivi la somministrazione, divenendo così essi stessi veicolo di contagio. Uno studio pubblicato nel 1995 sul Journal of Clinical Microbiology ha analizzato i campioni di urina di alcuni soggetti che avevano ricevuto da poco il vaccino trivalente MPR, questi i risultati:

  1. morbillo RNA virus è stato rilevato in 10 dei 12 bambini durante il periodo di campionamento di 2 settimane;
  2. in alcuni casi, RNA del virus del morbillo è stato individuato nei bambini sin dal primo giorno o più tardi a 14 giorni dalla vaccinazione;
  3. RNA virus del morbillo è stato rilevato anche nei campioni di urina di tutti e quattro i giovani adulti tra 1 e 13 giorni dalla vaccinazione

Bibliografia di riferimento e approfondimento

  • Detection of measles virus RNA in urine specimens from vaccine recipient (in inglese) –link
  • Vaccini: i miti da sfatare di Alan Phillis –link
  • Lettera della Dottoressa Gabriella Maria Lesmo a Paolo Mieli –link