I 10 VACCINI OBBLIGATORI

“Per esempio, i vaccini con virus vivi contro la poliomielite paralitica, potrebbero in qualsiasi momento provocare la malattia che intendono prevenire; i vaccini con virus vivi contro il morbillo e la parotite potrebbero produrre effetti collaterali come le encefaliti.
Entrambi i problemi sono dovuti alle difficoltà intrinseche che derivano dal
controllo dei virus vivi in vivo – ossia una volta che siano inoculati in persone vive”.
Jonas e Darrell Salk, Science, 4 marzo 1977


da Malattie Vaccini e la storia dimenticata di Suzanne Humphris e Roman Bystrianyk

Delle 10 malattie infettive per le quali la legge 119 del 28 luglio 2017 prevede l’obbligo di vaccinazione, quattro sono causate da batteri: difterite, tetano, pertosse, influenza da Haemophilus influenzae B; e sei da virus: poliomielite, epatite B, morbillo, rosolia, parotite, varicella.


I 10 vaccini sono stati resi obbligatori sebbene:


• la protezione del vaccino non sia attestata;
• siano stati individuati ceppi virali di alcune malattie più aggressivi a causa dei vaccini;
• i vaccini non siano indicati per i neonati sia per quantità di somministrazione sia per incidenza malattie sia per come si sviluppa il sistema immunitario;
• in generale le malattie infettive siano più pericolose in età adulta che in età pediatrica;
• non vengano fatti gli esami pre-vaccinali e non si tengano in considerazione le specificità di ogni neonato e di ogni bambino;
• i vaccini contengano adiuvanti ed eccipienti pericolosi per la salute umana.


Di seguito un cenno sulle malattie e i relativi vaccini


DIFTERITE
Nel nostro Paese, secondo l’Istituto superiore di Sanità, dal 2015 al 2017 sono stati registrati otto casi di difterite tra i quali solo uno segnalato nel 2016 nel Nord Italia e produttore di tossina responsabile di difterite cutanea, gli altri due casi non produttori di tossina difterica. Sulla vaccinazione antidifterica, resa obbligatoria in Italia nel 1939: la difterite si sarebbe diradata non per il vaccino ma per le migliori condizioni igieniche, oggi non rappresenta un rischio potendo essere affrontata con antitossina e
antibiotici che garantiscono un soddisfacente esito. Il vaccino contiene adiuvanti contestati (tra cui l’alluminio).


EPATITE B
L’obbligo di vaccinare i lattanti per questa malattia esiste solo in Italia. Per quale motivo, vista la remota possibilità di un lattante di ferirsi con aghi, siringhe o strumenti chirurgici infetti?


INFLUENZA DA HAEMOPHILUS INFLUENZAE B (meningite)
E’una malattia che ha un’incubazione dai 2 ai 5 giorni e in genere colpisce i bambini nei primi 5 anni di vita, viene curata con antibiotici che generalmente danno una buona risposta. Secondo l’Istituto superiore di sanità il numero dei casi di infezioni invasive rimane limitato.

Il vaccino induce protezione contro 7 sierotipi mentre sono più di 25 i tipi più frequenti.Nel 2004, su 34 casi totali di infezioni di Haemophilus solo otto di questi eranodovuti al tipo per il quale esiste il vaccino.

E’ stato inoltre evidenziato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo può indurre la proliferazione e la maggiore aggressività degli altri sierotipi per i quali non c’è il vaccino.


MORBILLO
“Se osserviamo le coperture vaccinali nazionali e le correliamo ai casi morbillo registrati in questi ultimi anni, possiamo notare un fatto ancora più curioso e cioè che al calare delle coperture nazionali si riducono anche i casi di morbillo. … “negli ultimi quinquenni la ciclicità si è ridotta a ogni 2-3 anni al massimo, come si osserva dai dati europei, mentre in Italia si direbbe che da 4 anni ci sia un costante calo dei casi di morbillo che va di pari passo col calo della copertura vaccinale: 2258 casi nel 2013, 1696 nel 2014, 258 casi nel 2015 e 650 casi nel 2016.” Giulio Tarro.

L’effetto della vaccinazione antimorbillo è di più breve durata rispetto all’immunità conferita dalla malattia naturale, per questo motivo i casi di morbillo tendono a spostarsi verso un’età più avanzata, il morbillo adulto rispetto a quello infantile è molto più pericoloso.

La risposta al vaccino contro il morbillo varia da persona a persona sulla base dellasua fisiologia.


PAROTITE
Il dottor Gava fa notare che vi sia una sottostima dei danni collaterali di questo vaccino, che tra l’altro, non garantisce una soddisfacente immunità.

La parotite, un tempo confinata tra i bambini, ha conosciuto una crescente diffusione tra gli adulti anche vaccinati, dove i suoi effetti possono essere anche più gravi.


PERTOSSE
La pertosse si manifesta solo nel 10% dei casi in età neonatale. Viene normalmente curata con antibiotici.

La pertosse non determina una immunità duratura; chi ha avuto la malattia sembrapossa raggiungere un buon grado di immunità. I titoli anticorpali stimolati dalle vaccinazioni scendono invece rapidamente.

La vaccinazione antipertosse è molto diffusa ma la malattia è in aumento: ciò potrebbe dipendere dall’emergere di ceppi sempre più resistenti al vaccino.

Secondo alcuni studi sono gli adulti, in particolari le madri, a trasmettere questa malattia ai bambini.

POLIOMIELITE
L’infezione nel 95% dei casi non provoca danni lasciando una immunità che dura tutta la vita, in altri casi invece il virus riesce a distruggere cellule neuronali e muscolari riducendo la deambulazione, la capacità respiratoria, di ingestione e di parola.

Non esistono cure ma solo trattamenti che possono lenire gli effetti della malattia.

In Italia la copertura vaccinale contro la poliomielite entro i primi 24 mesi di vita si mantiene elevata, attualmente è del 93,4%.

ROSOLIA
Non è una malattia grave se non per le donne incinte non immunizzate perché può mettere a rischio la vita del feto o determinare malformazioni cardiache o ritardi mentali.

Secondo l’Istituto superiore della Sanità da gennaio 2005 ad agosto 2017 sono state segnalate 87 infezioni di rosolia congenita, tra questi vi erano madri che avevano dichiarato di essere vaccinate contro la rosolia. Con questa politica vaccinale le ragazze rischiano di perdere l’immunizzazione proprio in età fertile, bisognerebbe sottoporre le future mamme a dosaggio specifico vaccinando solo chi non risulta immunizzata naturalmente, in questo modo si ridurrebbero anche i rischi da vaccino, e si sarebbe
certi di proteggere tutte le donne dal rischio di mettere al mondo figli con sindrome da rosolia congenita.

TETANO
Anche se si arrivasse al 100% di copertura vaccinale non produce alcuna (seppur teorica) immunità di gregge e non garantisce immunità per più di 10 anni.

In Italia secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità tra il 2001 e il 2010 sono stati notificati 594 casi di tetano, di cui 34 riguardavano persone già vaccinate, anche se alcune solo parzialmente.

Esiste la Legge 292/1963 sull’obbligatorietà per le categorie a rischio.
Sarebbe importate la presenza nelle farmacie e in tutti i pronto soccorso di siero antitetanico e la disponibilità del singolo vaccino antitetanico, oggi disponibile solo in modalità trivalente o esavalente.


VARICELLA
Malattia molto contagiosa, è la malattia infettiva più frequente in Italia, viene affrontata con antifebbrili, antistaminici e farmaci antivirali basati su Aciclovir.

La fascia di età più colpita è quella dei bambini tra uno e quattro anni. Non comporta conseguenze. Il vaccino contro la varicella non garantisce un’immunità definitiva.

Come per la rosolia, anche per la varicella, le ragazze rischiano di perdere l’immunità in età fertile. Bisognerebbe eventualmente sottoporre a test anticorpali e a dosaggi mirati le donne prima che divengano madri (sindrome da varicella congenita).

Bibliografia di riferimento e approfondimento

  • Scheda del libro 10 cose da sapere sui vaccini – Dottor Giulio Tarro
  • Il limiti e non solo delle vaccinazioni contro il morbillo – Dottor Fabio Franchi –link
  • Malattie, vaccini e la storia dimenticata – Dottoressa Suzanne Humphires e Dottor Roman Bystrianyk (Libro)
  • Scheda del libro Le vaccinazioni pediatriche – Dottor Roberto Gava
  • Lettera aperta del Dottor Roberto Gava e del Dottor Eugenio Serravalle –link
  • La poliomielite – a cura dell’associazione CONDAV –link
  • Scienza e vaccinazioni di Paolo Bellavite –link
  • Incidenza del morbillo nel 2017 e coperture vaccinali: previsioni rispettate? Di Paolo Bellavite e Claudio Cerioni –link
  • Parotite e vaccino antiparotitico di Roberto Gava –link
  • La complessità in vaccinologia di Paolo Bellavite
  • Vaccinazioni – Il business della paura di Garhard Buchwald (Libro)
  • Vaccinazioni pediatriche tra biologia e Costituzione – progetto a cura del Dottor Franco Verzella –link
  • La posizione della SIPNEI –link
  • Studio trasmissibilità virus della parotite a soggetti vaccinati (in inglese)link